Costi politica,birkin hermes, il Senato vota la fiducia.
Il decreto torna all'esame della Camera L'ok da Palazzo Madama con soli 158 sì, uno dei consensi più bassi mai registrati dal governo. Il testo già,louis vuitton sito ufficiale; domani a Montecitorio dove deve essere approvato entro domenica ROMA - L'aula del Senato ha approvato la questione di fiducia posta dal governo sul decreto per tagliare i costi della politica,borse chanel. I sì sono stati 194, 58 i no, 4 gli astenuti. Si tratta di una delle fiducie incassate con i consensi più bassi registrati a Palazzo Madama. Il governo aveva incassato meno voti favorevoli solo con il via libera al decreto legge sanità dove i sì erano stati 181,borse hermes. Rispetto a un anno fa sono quasi cento i voti persi dall'Esecutivo che alla sua prima prova ottenne in Senato 281 sì,Borse Louis Vuitton;, 25 no e 1 astensione.
Al governo sono venuti meno anche i voti dei senatori del Pd Barbolini, Bastico, Bertuzzi e Pignedoli che hanno deciso di uscire dall'Aula ",louis vuitton outlet online;per proseguire nell'azione di pressione tesa ad avere certezza che i due emendamenti approvati in commissione ma cassati dal governo nel maxiemendamento trovino sostanziale accoglimento". "Si tratta - ricordano i due parlamentari democratici - della rateizzazione del recupero dei versamenti contributivi sulle buste paga dei lavoratori e dell'accesso al credito per la dilazione e successiva rateizzazione dei pagamenti fiscali e contributivi per le imprese del cratere che hanno subito danni economici sulle attività in conseguenza del sisma".
Il provvedimento torna ora alla Camera per un esame lampo dato che deve essere convertito in legge entro il 9 dicembre pena la sua decadenza. Stando a quanto trapelato oggi da Montecitorio, il dl sarà in aula già domani pomeriggio e verso le 17 dovrebbe essere posta la fiducia che dovrebbe essere poi votata giovedì. Il calendario prevede quindi venerdi alle 12 le dichiarazioni di voto e il voto finale sul testo.
Il provvedimento, che contiene misure con i tagli agli enti locali e le norme a favore delle zone terremotate del maggio 2012, era stato sulla scia degli scandali che hanno travolto la giunta regionale del Lazio presieduta da Renata Polverini. Approdato alla Camera, è lo scorso 13 novembre con 386 sì, 5 no e 75 astenuti.
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